Curiosità

Ananas, la storia

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Il frutto dell’ananas proviene dall’America del Sud e dalla zona caraibica. Gli indios Guaranì lo coltivavano e lo chiamavano ‘nana’ che significa profumo.

Per le antiche popolazioni azteche l’ideogramma dell’ananas significava ‘colei che è bella anche quando fuori piove’. Poi, quando gli spagnoli arrivarono in Sud America lo nominarono ‘pigna delle indie’ per la somiglianza con le pigne delle conifere, mentre il resto degli europei chiamavano l’ananas ‘pigna reale’ per via del suo costo elevato a cui solo i ricchi potevano accedere.

Grazie agli spagnoli l’ananas arrivò in Asia a partire dalle Filippine. Oggi il frutto è coltivato in Europa (il paese con il maggior consumo è l’Olanda), nelle Hawaii, Filippine, nell’Asia sud-orientale, in America Latina, Florida e a Cuba.

Tra le popolazioni indigene del Sud America da cui il frutto proviene, l’ananas rappresentava il simbolo dell’ospitalità e infatti veniva appeso all’ingresso delle case per dare il benvenuto.

In generale è un segno di buon auspicio, ancora oggi in alcune tribù autoctone delle isole Hawaii l’ananas viene donato ai giovani che compiono passi importanti come simbolo di successo.

Nonostante la sua origine sudamericana il nome dell’ananas è composto anche da due voci arabe, ‘ain-anas’ che sta per ‘occhio umano’ forse in riferimento alle scaglie sulla buccia del frutto che ricordano la forma di un occhio.

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