Curiosità

Audrey Hepburn

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Una sottile, elfica, malinconica bellezza al tempo stesso regale e infantile

Così scrisse nel 1953 il New York Times di Audrey Hepburn dopo l’uscita del film Vacanze Romane che la consacrò come stella del cinema e le fece vincere l’Oscar come miglior attrice protagonista a fianco di Gregory Peck.

Alla notte degli Oscar Audrey si presentò con un abito Givenchy bianco con trasparenze a fiori, senza spalline e con una cinturina in tinta. Quell’abito è a tutt’oggi considerato il miglior abito di tutti i tempi indossato agli Oscar. Dopo Vacanze Romane il guardaroba della Hepburn fu affidato allo stilista francese Givenchy con il quale ebbe una lunga relazione professionale nonché una sincera amicizia.

Il successo di Vacanze Romane convinse il TIME a dedicare a Audrey la copertina del 7 settembre del 1953 ma il suo volto fu trasformato in vera e propria icona di eleganza dalle molteplici copertite dedicatele da Vogue dopo il grande successo del film Colazione da Tiffany.

Nel 1961 Audrey interpretò il personaggio di Holly Golightly nel film ispirato al romanzo di Truman Capote e diretto da Blake Edwards che la consacrò come icona di eleganza e femminilità. La scena più famosa è quella in cui Holly indossa il più famoso Little Black Dress della storia del cinema con lunghi guanti neri e una collana di perle a quattro giri. La copia di quello stesso tubino nero custodita dallo stilista fu messa all’asta da Christie’s nel 2006 e fu venduta alla cifra di 467.000 sterlineL’abito realmente indossato da Audrey si trova nel museo del costume di Madrid.

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