Curiosità

Caffè Florian

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L’idea della Biennale d’Arte di Venezia nacque alla fine dell’Ottocento da un’idea dell’allora sindaco di Venezia Riccardo Selvatico e dei suoi amici che si ritrovavano come sempre al Caffè Florian in Piazza San Marco.

Inaugurato il 29 dicembre del 1720 divenne presto la più famosa bottega di caffè dell’epoca ed è a tutt’oggi il più antico caffè italiano, c’è chi sostiene addirittura che sia il più vecchio al mondo.
Il proprietario Floriano Francesconi lo aveva chiamato Venezia Trionfante ma la sua clientela lo ribattezzò subito Florian dal nome del suo fondatore. “Andemo al Florian” divenne presto un tormentone ripetuto da scrittori, nobili veneziani, politici, ambasciatori, commercianti, avventurieri e artisti di fama internazionale mescolati a persone comuni.
Pare che Casanova qui corteggiasse le sue dame, essendo il Florian l’unico locale in cui allora erano ammesse le donne. Anche Carlo Goldoni era un assiduo frequentatore e non fu il solo. Passarono dal Caffè Florian anche personalità come Lord Byron e il Parini, Foscolo, Goethe, Madame de Staël, Chateaubriand, Dickens, Proust, D’Annunzio e Duse, Rousseau, Rubinstein, Stravinskij, Modigliani, Campigli e Honoré de Balzac che in uno dei suoi Racconti d’Italia parla così del Caffè Florian

“…è insieme una borsa, un foyer di teatro, un gabinetto di lettura, un circolo, un confessionale…”.

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