Curiosità

I personaggi imperfetti di De André

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Dal Giudice, al Matto, al Bombarolo, passando per Michè e la prostituta di via del Campo senza risparmiare nemmeno il Pescatore e Nina che vola… tutti i protagonisti delle canzoni di De Andrè – per quanto diversi, molteplici e vari – hanno almeno una caratteristica in comune: la loro imperfezione.

Ed è proprio questa a renderli vicini, sconvolgenti e simpatici nel senso più pieno dell’empatia che fa riconoscere le persone e dà loro la sensazione di condividere una sorte comune.

Fabrizio De André è stato uno dei più grandi cantautori italiani, la sua capacità di analisi sociale e civile è quanto meno pari al suo valore artistico e musicale. Tuttavia anche lui non è sfuggito a qualche imperfezione come quella volta in cui nel ’64 all’esame di paroliere per la SIAE rubacchiò qualche verso dalla poesia Le foglie morte di Prèvert.

Fu lo stesso De Andrè ad ammetterlo durante la II edizione del Premio Lumezia nel 1997 quando raccontò l’aneddoto concludendo così: “I commissari non ci fecero caso. Gli altri candidati non conoscevano Prèvert e avevano grossi problemi con l’ortografia”.

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