Curiosità

Il paradosso di Zenone

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«Achille, simbolo di rapidità, deve raggiungere la tartaruga, simbolo di lentezza. Achille corre dieci volte più svelto della tartaruga e le concede dieci metri di vantaggio. Achille corre quei dieci metri e la tartaruga percorre un metro; Achille percorre quel metro, la tartaruga percorre un decimetro; Achille percorre quel decimetro, la tartaruga percorre un centimetro; Achille percorre quel centimetro, la tartaruga percorre un millimetro; Achille percorre quel millimetro, la tartaruga percorre un decimo di millimetro, e così via all’infinito; di modo che Achille può correre per sempre senza raggiungerla».

La versione più famosa di questo paradosso è quella dello scrittore argentino Jorges Luis Borges, uno dei più grandi autori del ‘900. Ma l’originale fu concepito nel 500 aC da Zenone di Elea, un filosofo e pensatore greco che viveva nella Magna Grecia. Zenone concepii il paradosso di Achille e la Tartaruga per sostenere la tesi del suo maestro Parmenide, secondo il quale il movimento è un’illusione.

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