Curiosità

La Grotta Azzurra

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Dopo gli scavi di Pompei e la Reggia di Caserta, la Grotta Azzurra di Capri è la terza attrazione campana più amata da turisti e visitatori.
Era conosciuta fina dai tempi dei Romani. L’imperatore Tiberio ne fece il suo ninfeo marittimo con un passaggio diretto tra la sua villa e la grotta per raggiungerla più agevolmente.

Agli inizi dell’ ’800 la grotta fu riscoperta dal pescatore Angelo Ferraro che accompagnò qui per primo due turisti tedeschi: August Kopisch, lo scrittore e Maler Ernst Fries, il pittore. Kopisch rimase talmente colpito dalla bellezza e dall’unicità del luogo che ne scrisse nei dettagli in una delle sue opere.
Il colore blu della grotta è dato dalla soglia sottomarina attraverso cui penetra la luce filtrata dei colori rossi, lasciando passare solo quelli blu. A causa del fenomeno della riflessione totale la luce non colora l’acqua se il mare è completamente calmo, serve un movimento dell’acqua, seppure minimo, per sprigionare i colori e l’atmosfera magica di questo luogo.

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