Curiosità

La maschera dello speziale

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Quella del medico della peste non nacque come maschera di teatro né per il Carnevale anche se poi lo diventò con la Commedia dell’Arte e il Carnevale di Venezia.

La maschera dello speziale faceva parte della divisa che i medici indossavano ai tempi della peste per proteggersi dalle epidemie.

Oltre a un lungo abito nero fino alle caviglie, al capello a tesa larga, ai guanti, alle scarpe e al bastone per spogliare gli appestati i medici portavano una maschera con un lungo naso, dentro al quale venivano messe spezie e sostanze profumate mescolate con fiori secchi, lavanda, timo, canfora, aglio, mirra, ambra e spugne imbevute di aceto. La maschera non proteggeva solo dai cattivi odori ma serviva anche preservare dai contagi.

Si trattava di una specie di maschera antigas ante-litteram con le aperture per gli occhi coperte da lenti di vetro, due buchi per il naso e un grande becco all’interno del quale venivano inserite le sostanze descritte sopra.

Questo abbigliamento fu introdotto nel 1619 dal medico del re francese Luigi XIII che si ispirò alle armature dei soldati. Poi la maschera fu adottata in teatro e nel Carnevale, tra i quali spicca quello di Venezia.

La maschera dello speziale compare anche in alcuni film tra cui Amici miei – Come tutto ebbe inizio, Solomon Kane e L’ultimo dei templari.

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