Tendenze

La Moda Anni ’50

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La moda degli anni 50 concilia lo stile bon ton con il nuovo look da pin up.

Il primo ad avere il coraggio di gonfiare le curve degli abiti dopo le linee rigorose della moda del secondo dopoguerra fu Christian Dior.

Gonne da ballerina, vite affusolate e corpini che mettevano in evidenza il seno stupivano e divertivano le donne uscite da un periodo di forte austerità.
Dior usava il tessuto a volontà, a volte arrivò a impiegare anche 20 metri di stoffa per confezionare un abito e così si attirò le critiche di interi governi di diversi paesi.

La sua linea New Look lanciata alla fine degli anni ’40 ebbe una diffusione a livello globale: dall’Europa arrivò in America e perfino in Giappone.

Dior fu il primo a vendere le licenze dei suoi abiti in modo che potessero essere riprodotti in qualsiasi parte del mondo e indossati da donne di ogni estrazione sociale: le ditte potevano comprare il disegno e produrlo con la loro etichetta.

Oltre al modello potevano acquistare anche la stoffa, i bottoni e le rifiniture che arrivavano direttamente da Parigi, pronti per essere rielaborati in loco con tanto di etichetta della casa madre.

Dior introdusse anche il trend delle stagioni semestrali. Velocizzò così il sistema e creò la necessità di rinnovare il guardaroba che ogni sei mesi risultava essere già fuori moda.

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