Arte

La prima edizione

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Nel 1985 la prima Esposizione Internazionale d’Arte della Citta di Venezia fu vinta a pari merito da Giovanni Segantini con Ritorno al paese natio, e Francesco Paolo Michetti con La figlia di Jorio: due celebri rappresentanti della nuova tendenza artistica che stava nascendo in Italia, il Divisionismo.

Tuttavia quella prima Biennale fu consacrata da un quadro che fece molto discutere e che infine vinse il premio del referendum popolare.

Stiamo parlando del Supremo Convegno dell’artista torinese Giacomo Grosso. Il soggetto, ambientato all’interno di una chiesa, rappresentava un gruppo di donne nude intorno alla bara aperta di Don Giovanni.

Appena dopo l’esposizione dell’opera, il patriarca di Venezia Giuseppe Sarto (il futuro papa Pio X) scrisse all’allora sindaco di Venezia Riccardo Selvatico per chiedere che l’opera fosse rimossa. Ma il sindaco rispose col verdetto della commissione di letterati che lui stesso aveva convocato per l’occasione. La risposta di Antonio Fogazzaro che la presiedeva fu:

Vi rispondiamo unanimi: no, il dipinto non reca oltraggio alla morale pubblica.

La stampa clericale gridò allo scandalo e la curiosità per l’opera crebbe sulle pagine dei giornali italiani e esteri assicurando grande visibilità a quella prima edizione della Biennale di Venezia. Quando finì l’Esposizione l’opera partì alla volta degli Stati Uniti senza mai arrivare a destinazione, finì bruciata in un incidente durante il viaggio.

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