Arte

L’artista della polvere

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Arte di strada non c’è espressione più calzante per definire la tecnica di Scott Wade: l’artista del Texas che dipinge sui lunotti impolverati delle auto.

Ha cominciato con la sua, poi con quella della moglie ma oggi modella le sue opere sui vetri posteriori di berline, camion e SUV in tutto il mondo.

All’inizio erano soprattutto le agenzie pubblicitarie e di Relazioni Pubbliche a commissionare opere per l’artista della polvere. Con il tempo è riuscito a esporre le sue creazioni anche a festival, eventi privati e mostre oltre i confini del Texsas.

Dal padre fumettista Scott Wide ha imparato il tratto grafico a cui ha aggiunto fantasia e sperimentazione. Oggi ha affinato la sua tecnica personale in cui utilizza le unghie per i contorni, i polpastrelli per le ombreggiature ma anche gomma e pennello. Wade ama riprodurre nella polvere le opere dei grandi maestri dell’arte soprattutto italiana. Botticelli è uno dei suoi preferiti.

All’inizio la tecnica di preparazione delle sue tele artificiali era alquanto faticosa e consisteva nel percorrere più volte una strada sterrata. Poi un amico gli ha fatto scoprire la terra di Fuller, un materiale polveroso utilizzato nell’industria cinematografica. Da allora la produzione di Scott Wade è aumentata considerevolmente.

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