Curiosità

Le alici di Cetara

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Sulla costiera amalfitana dal 4 al 7 dicembre si è tenuta anche quest’anno la festa della colatura di alici.

Nel piccolo borgo marinaro di Cetara questa è una tradizione antica nata ai tempi dei Romani e perfezionata in epoca medievale.

La colatura è una salsa ambrata e densa ricavata dalle alici fatte riposare in acqua e sale e serve per condire spaghetti e linguine il giorno della vigilia di Natale. Ma per arrivare a dicembre occorre partire assai prima con la preparazione di questa prelibatezza campana.

Si iniziano e pescare le alici nel periodo che va dalla festa dell’Annunciazione (25 marzo), fino al giorno di Santa Maria Maddalena (22 luglio). Alle alici vengono tolte le teste e le interiora prima di essere messe sotto sale in botti di castagno o rovere (i terzigni). Qui gli strati di pesce sono alternati a quelli di sale e pressati da un disco di legno.

Il liquido che affiora in superficie viene conservato in grossi recipienti di vetro e messo al sole per aumentarne la concentrazione.

All’inizio di novembre la salsa viene fatta colare tra gli strati di alici nelle botti per rafforzarne il sapore.

L’ultimo passaggio è quello attraverso i teli di lino dove la colata viene filtrata in tempo per gli inizi di dicembre quando gli Amici delle alici nel festeggiano il sapore, il gusto e la tradizione per le strade della deliziosa cittadina di Cetara, un paese di pescatori, come dice il suo nome che deriva dal latino Cetaria, tonnara.

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