Arte

Le Nozze di Bosch

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Nel museo della città di Rotterdam, nel sud dell’Olanda, è esposto il quadro Le nozze di Canaa di Hieronymus Bosch.

Le opere di questo autore fiammingo, contemporaneo di Leonardo da Vinci, sono piene di figure simboliche e fantasiose che stupiscono e fanno pensare al lato misterioso della vita terrena e spirituale.

Nelle Nozze di Canaa Bosch rappresenta l’episodio evangelico in cui Gesù era stato invitato con la madre a una banchetto di matrimonio dove era finito il vino e quindi aveva compiuto il miracolo di trasformare l’acqua in vino.

Sul tavolo del banchetto ci sono piccole forme di pane e taglieri rettangolari (rustici antenati dei piatti) che sono di numero diverso da quello dei commensali e quindi testimoniano l’uso medievale di condividere lo stesso piatto tra più convitati.

Dietro alle figure di Maria e degli sposi i camerieri portano in tavola due piatti in cui sono contenuti un cigno e una testa di cinghiale. Il cigno è un animale carico di simbologia legata alla virtù oltre ad essere una pietanza comune nei banchetti gentilizi rinascimentali.

La testa di cinghiale invece è una pietanza anomala in un contesto cristiano dove il maiale, assente nella dieta ebraica, rappresenta l’emblema del peccatore che si compiace dei suoi errori come il maiale ama rotolarsi nel fango.

Così Bosh mediante due simboli legati al cibo ha espresso il concetto che il vizio e la virtù sono entrambi serviti come piatti forti al banchetto della vita dove ogni uomo è chiamato a fare la sua scelta.

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