Arte

Le pesche di Figino

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La prima natura morta nella storia dell’arte italiana è Il piatto di pesche di Ambrogio Figino.

L’opera del pittore manierista lombardo di fine ‘500 è il più illustre precedente del capolavoro di Caravaggio La Canestra di Frutta celebrata fino a un decennio fa sulla banconota da 100mila lire emessa in Italia dal 1994 al 1998.

Le pesche di Figino sono belle, mature e intatte nonostante il passare del tempo rappresentato dalle foglie ingiallite: l’arte gareggia con la natura è la batte.

Il Piatto di pesche del Figino è una rappresentazione allegorica del tema religioso della vanitas, un soggetto frequente nelle rappresentazioni delle nature morte dal ‘600 in poi.

Quest’opera dell’artista lombardo si trova esposta proprio in questi giorni a Brescia nella mostra Il cibo nell’arte. I capolavori dei grandi maestri dal ‘600 a Warhol che resterà aperta fino al 14 giugno. L’esposizione è in linea con il tema di Expo 2015: Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.

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