Curiosità

Manzoni e la balbuzie

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A voce non sapeva infilare tre parole una dietro l’altra. Alessandro Manzoni, uno dei padri della letteratura italiana, da molti considerato il più grande romanziere di tutti i tempi, era affetto da un caso cronico di balbuzie.

Non era in grado di pronunciare una sola parola in pubblico e a volte anche scrivere in presenza di qualcuno lo metteva in una condizione di forte disagio.

La balbuzie accompagno il Manzoni per tutta la vita senza mai dare segno di miglioramento. E non solo, era afflitto da continui attacchi di panico: soffriva di eccessi nervosi, convulsioni, svenimenti, era terrorizzato dai temporali, quando camminava vedeva aprirsi ai suoi piedi voragini e dovevano correvano a portargli una sedia perché non era più in grado di procedere da solo.

Era nato a Milano in una casetta sui navigli. Sua madre Giulia Beccaria era figlia del celebre nonno Cesare, quello Dei delitti e delle pene.  Nel 1818 la madre, preoccupata, scriveva così a un amico:

«… Tutto quello che può cagionargli una forte emozione gli fa tanto male… Oh caro amico se lo vedeste! Mi diceva giorni fa: stamattina avevo un gruppo d’ alberi di Meulan sul cuore, mi soffocavano».

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