Curiosità

Spaghetti e Cinema

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Gli Spaghetti sul grande schermo vogliono dire italianità. Spaghetti-Italia è una citazione immediata, semplice ed efficace che collega grandi autori, attori e classici senza tempo.

A partire dai film di Charlie Chaplin del 1925 ne La febbre dell’oro in cui Charlot arrotola sulla forchetta i lacci delle scarpe come fossero spaghetti. Nel 1954 il film di Steno Un americano a Roma ha consacrato con la scena di Sordi il prototipo dell’italiano pastasciuttaro.

In Totò, Peppino e la malafemmina (1956) appena i due protagonisti arrivano a Milano estraggono dalla valigia spaghetti e caciocavallo. Nel film C’eravamo tanto amati di Ettore Scola (1974) lo spaghetto è consolatore.

Negli anni ’70 la pasta ha dato il nome a un genere di culto, gli Spaghetti Western di Sergio Leone. Dove di fatto non ci sono spaghetti ma fagioli. Spaghetti significa semplicemente Italia.

Fino ad arrivare al 1985 con lo spot Barilla di Federico Fellini intitolato Alta Società in cui si parla di rigatoni ma l’associazione pasta/Italia con tutti i valori e l’ironia del Belpaese è la stessa che avviene con gli spaghetti.

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