Arte

Il surrealismo gastronomico di Salvador Dalì

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Il libro di cucina surrealista Les Diners de Gala è un vero e proprio tuffo gastronomico negli universi onirici di Salvador Dalì.

L’artista catalano lo scrisse nel 1971 insieme a un cuoco segreto, lo pubblicò nel 1974 in solo 400 copie stampate e lo dedicò all’amata moglie Gala, come si legge sul colophon:

Il divino Salvador Dalì Domènech Hyaconthe ha ideato e materializzato questo lavoro dedicato a Gala.

Il cibo era sempre stato espressione e fonte di ispirazione per il genio catalano. Spaghetti, crostacei, anatre, formaggi, zampe di maiale, lumache e cioccolato erano gli alimenti che lo ispiravano, ma più di tutti erano le uova e il pane la sua passione.

Si racconta che spesso Dalì indossasse come cappello delle pagnotte dorate triangolari dicendo:

Tutti i miei gusti corrispondono alle idee che avevo già da bambino. Per esempio il pane che mi metto spesso sulla testa è un cappello con il quale mi presentai a casa quando avevo sei anni.

I celeberrimi orologi molli vennero dipinti sullo stimolo di una forma di Camembert. E anche il ritratto del bacon fritto si ricollega alle colazioni dei soggiorni statunitensi.

La passione di Dalì per la cucina era tale che, tra le altre cose, si dilettò anche a disegnare le copertine dei Menù dei suoi ristoranti preferiti.

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