Arte

Virgilio: il poeta e la guida

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Publio Virgilio Marone era stato un poeta romano e fu eletto a vate e voce poetica universale dai poeti dell’Umanesimo italiano e in particolare da Dante Alighieri.

Virgilio era figlio di un apicoltore e dell’erede di un ricco mercante. Nato nel mantovano, aveva studiato grammatica a Cremona e filosofia a Napoli prima di arrivare alla scuola di retorica a Roma. Morì a Brindisi di ritorno da un viaggio in Grecia e fu sepolto a Napoli.

Pare che prima di morire avesse consegnato ai suoi allievi la sua maggiore opera, l’Eneide, dicendo di distruggerla perché non era riuscito a terminarla. Ma loro la portarono all’imperatore che la elesse a poema nazionale romano.

Negli anni dell’Umanesimo italiano fu Dante Alighieri a recuperare la figura del poeta latino e a trasformarlo in vate e guida artistica e spirituale. Secondo Dante l’opera di Virgilio ‘l’altissimo poeta’ aveva il pregio raro di funzionare da anello di congiunzione tra i valori umani universali e quelli del Cristianesimo.

Con il suo rispetto per la vita umile e semplice dei campi (Bucoliche) e la celebrazione dei valori morali umani fondamentali come la pietas, Virgillio fu per Dante un riferimento e un compagno per gran parte del viaggio.

Virgilio è anche il nome del primo portale internet italiano nato nel 1996. Come diceva il primo payoff pubblicitario, Virgilio era la “guida italiana a Internet”.

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