Arte

Amalfi

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Amalfi è la città che dà il nome alla Costiera. Divenne famosa nel IX secolo come repubblica marinara insieme a Genova, Venezia e Pisa. La Croce di Malta o croce di san Giovanni fu il simbolo della repubblica marinara di Amalfi e campeggia ancora oggi sulla bandiera della Marina Militare italiana e su quella della Marina Mercantile insieme agli stemmi delle altre tre città.

Il mito vuole che il suo nome derivi della leggendaria ninfa Amalfi di cui Ercole si innamorò. Quando la ninfa morì, l’eroe edificò la nuova città sulla tomba della sua amata.

Il più celebre monumento di Amalfi è il Duomo costituito da due basiliche. Quella del Crocifisso, molto antica, risalente al VI secolo, e la basilica maggiore di S. Andrea del IX secolo. Oggi tutto il Duomo è dedicato a Sant’Andrea per via di un miracolo che sarebbe venuto nel 1544 quando Amalfi stava per subire l’invasione dei saraceni. Si racconta che quando gli abitanti invocarono la protezione del santo scoppiò una tempesta che mise in fuga gli invasori e salvò la città.

Uno degli elementi più spettacolari del complesso architettonico del Duomo è il Chiostro del Paradiso costruito tra il 1266 e il 1268 in stile arabo-normanno dal vescovo Augustariccio come cimitero per i cittadini più illustri. Tra gli archi a volta, le sottili colonnine binate, le lunette e i merli arabi ci sono i resti scultorei che fanno del Chiostro un vero e proprio museo aperto.

Una targa sull’Hotel dei Cappuccini ricorda la morte del poeta siciliano Salvatore Quasimodo avvenuta nel giugno 1968 mentre si trovava in vacanza ad Amalfi. Appena due anni prima, nel 1966, il poeta siciliano – premio Nobel per la letteratura – aveva dedicato alla città il brano Elogio di Amalfi.

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