Arte

La tranvierina della Scala

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La tranvierina della Scala è l’appellativo che l’allora sovrintendente del prestigioso teatro milanese diede alla giovane Carla Fracci. Era il 1951 e quel giorno Ghiringhelli sorrise vedendo entrare nella scuola la danzatrice quindicenne accompagnata dal padre in divisa di tranviere.

Due scampanellii una pausa, un terzo trillo” era questo il messaggio in codice con cui il padre di Carla Fracci salutava la figlia quando passava sotto le finestre della Sala Trieste dove lei provava con passione e con dedizione per diventare la grande ètoile della danza che poi si rivelò.

Romantica ed espressiva, forte e delicata, innocente e sensuale Carla Fracci è un’icona indiscussa di eleganza e raffinatezza.

Si diplomò nel 1954 alla Scuola della Scala di Milano. Dopo due anni divenne danzatrice solista e nel 1958 era già prima ballerina. Negli anni ’50 e ’60 danzò nei più prestigiosi teatri dell’Europa e con i migliori ballerini di tutti i tempi da Vladimir Vassilev a Roberto Bolle. La sua Giselle danzata con Erik Bruhn fu un immenso successo e ne venne tratto un film nel 1969.

Dopo aver visto la sua interpretazione di Giulietta il poeta premio Nobel per la letteratura Eugenio Montale disse:

Giulietta è Carla, eterna fanciulla danzante

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