Curiosità

Circe

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Nel decimo libro dell’Odissea Ulisse si imbatte nella famosa maga Circe, regina dell’isola di Eea e figlia del dio Eolo.

La sua figura ambigua e ammaliante ha contribuito nei secoli a costruire l’immaginario del mondo femminile con tutti i pregi e difetti di cui è composto.

Circe è una dea, una maga, una donna affascinante e astuta, una ninfa benevola e una perfida seduttrice. Da una parte trasforma gli uomini in porci, dall’altra s’innamora di Ulisse e quando dopo un anno lui decide di abbandonarla lei lo accompagna alla nave e lo mette in guardia sui pericoli svelandogli il segreto per sopravvivere alle sirene.

Circe è una figura della mitologia greca ma è anche molto vicina alla cultura dell’Italia meridionale. La tradizione vuole infatti che la sua dimora si trovasse su un promontorio del Lazio, poi detto Circeo dal nome della maga.

Secondo la Teogonia di Esiodo dopo la morte di Ulisse il figlio Telemaco avrebbe sposato proprio Circe e dalla maga avrebbe avuto il figlio Latino, detto anche Romo da cui Roma in qualche modo deriverebbe il nome.

La maga Circe compare anche nel mito degli Argonauti come zia di Medea, un’altra donna che in quanto ad ambiguità seduzione e pericolosità non ha nulla da invidiare alla sua illustre antenata.

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