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Harlem

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Tra il fiume Hudson e la parte nord di Manhattan si trova il quartiere Harlem: molto più di un tipico ghetto americano. Ha vissuto momenti di gloria e altri di forte criminalità e decadimento.

Tuttavia oggi Harlem è forte di tutta la sua storia complessa e varia ed è diventato un quartiere sicuro, ospitale e multietnico.

Harlem è uno dei simboli più rappresentativi della storia degli afro-americani d’America: non è un caso che qui si svolsero i funerali di Malcom X e si trovi l’Apollo Theater, icona della black Harlem sulla 125h St (conosciuta oggi come Martin Luther King Boulevard).

Dall’Apollo Theater sono passati, tra gli altri, i più grandi musicisti, non solo jazz e blues: da Ella Fitzgerald, James Brown, Gladys Knight fino a Michael Jackson e The Jackson 5 e Sarah Vaughan, oltre ad artisti del calibro di Tim Moore e Johnny Lee.

Fino alla seconda metà del XIX secolo Harlem era stata una zona bucolica e tranquilla a nord di Manhattan. Negli anni ’80 del 1800 arrivò la ferrovia sopraelevata che rese agevole per i residenti del quartiere raggiungere Lower e Midtown Manhattan. Cominciò così un costante spostamento verso nord: prima gli afro-americani di new York e poi i neri provenienti dalle zone rurali degli Stati del sud e dei Caraibi diedero vita a quella che fu chiamata “The Great Migration” e che prosegui fino agli anni ’50 del ‘900.

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