Curiosità

Il paradosso di Zenone

Non tenere tutto per te...condividi!
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter
Pin on Pinterest
Pinterest
Share on LinkedIn
Linkedin
Email this to someone
email

«Achille, simbolo di rapidità, deve raggiungere la tartaruga, simbolo di lentezza. Achille corre dieci volte più svelto della tartaruga e le concede dieci metri di vantaggio. Achille corre quei dieci metri e la tartaruga percorre un metro; Achille percorre quel metro, la tartaruga percorre un decimetro; Achille percorre quel decimetro, la tartaruga percorre un centimetro; Achille percorre quel centimetro, la tartaruga percorre un millimetro; Achille percorre quel millimetro, la tartaruga percorre un decimo di millimetro, e così via all’infinito; di modo che Achille può correre per sempre senza raggiungerla».

La versione più famosa di questo paradosso è quella dello scrittore argentino Jorges Luis Borges, uno dei più grandi autori del ‘900. Ma l’originale fu concepito nel 500 aC da Zenone di Elea, un filosofo e pensatore greco che viveva nella Magna Grecia. Zenone concepii il paradosso di Achille e la Tartaruga per sostenere la tesi del suo maestro Parmenide, secondo il quale il movimento è un’illusione.

Non tenere tutto per te...condividi!
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter
Pin on Pinterest
Pinterest
Share on LinkedIn
Linkedin
Email this to someone
email

Commenti

commenti