Arte

Il Signor G

Non tenere tutto per te...condividi!
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter
Pin on Pinterest
Pinterest
Share on LinkedIn
Linkedin
Email this to someone
email

Tutta la mia carriera nasce da questa malattia

Diceva Giorgio Gaber parlando del brutto infortunio al braccio sinistro che all’età di 9 anni lo costrinse a suonare la chitarra come attività costante per favorire la rieducazione motoria. Fu così che presto arrivarono ottimi risultati sia sotto l’aspetto medico che artistico.

Gaber nacque a Milano nel 1939 da madre milanese e padre friulano. Il cognome Gaberscik, proviene dalla regione del Goriziano sloveno e significa carpino, come l’ albero. Nella prima parte della sua vita Giorgio Gaber ha suonato con Celentano, i Rocky Mountains, Jannacci e altri, tra cui Luigi Tenco con cui ha scritto la prima canzone nel 1958 Ciao ti dirò. Nel 1962 è arrivato secondo al Festival di Napoli. Poi ha partecipato a 4 edizioni del Festival di Sanremo a cominciare dal 1961 con Benzina e cerini. Tra il 1964 e il 1970 ha fatto da sparring partner a Mina durante la sua tournée teatrale.

Il 1970 fu l’anno della svolta professionale e artistica di Gaber che decise di rinunciare al grande successo televisivo – negli anni ’60 era un volto quasi fisso alla RAI. Il Signor G rappresenta il debutto di Gaber in teatro con cui in quegli anni creò il genere del teatro canzone insieme all’amico Sergio Luporini. Fu così che Gaber ripartì da capo e si presentò al pubblico recitando se stesso.

In qualità di direttore artistico al Teatro Goldoni di Venezia negli anni ’90 Gaber organizzò incontri con i protagonisti del teatro italiano: da Giorgio Strehler a Dario Fo, da Luca Ronconi a Mariangela Melato. Nel 1991 Gaber prese parte al film Rossini!Rossini! di Mario Monicelli. Per la sua interpretazione dell’impresario Domenico Barbaja fu candidato al David di Donatello come migliore attore non protagonista.

Non tenere tutto per te...condividi!
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter
Pin on Pinterest
Pinterest
Share on LinkedIn
Linkedin
Email this to someone
email

Commenti

commenti