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Morte di Gaudì

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Dopo la morte i barcellonesi lo soprannominarono l’architetto di Dio ma poco prima del trapasso nessuno lo aveva riconosciuto.

Il 7 giugno del 1926 Antoni Gaudì fu investito da un tram, il numero 30, nonché il primo della città.

Indossava abiti logori e i suoi soccorritori lo scambiarono per un povero vagabondo. Morì dopo 3 giorni. Fu il cappellano della Sagrada Famìlia a riconoscerlo.

I funerali furono celebrati nella sua cattedrale incompiuta e parteciparono migliaia di persone. Poi fu sepolto nella cripta. Sette della sue opere realizzate a Barcellona sono state inserite tra i patrimoni dell’umanità dell’Unesco.

Oggi è stato riconosciuto come uno dei più grandi geni dell’architettura di tutti i tempi.

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