Arte

Roy Lichtenstein

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Roy Lichtenstein si ispirava al fumetto, ma non solo: nei suoi lavori si rivedono citazioni di cubismo, futurismo e astrattismo.
Realizzare vere opere d’arte senza mostrarne l’intenzione era questo l’obiettivo dell’artista schivo e più discreto rispetto al suo eccentrico contemporaneo Andy Warhol. Al contrario di quanto possa sembrare, le opere di Lichtenstein sono vere e proprie tele dipinte.

L’effetto dei punti regolari, tipici della tecnica tipografica del fumetto, era ottenuto con una griglia forata.

Ciò che segna l’appartenenza di Lichtenstein alla Pop Art è l’ironia con cui l’arte viene dissacrata eleggendo a protagonisti oggetti banali o personaggi e simboli entrati ormai nell’immaginario collettivo.

All’edizione 2014 di Art Basel Miami è stato esposto il rarissimo modello di BMW 320, completamente decorato dall’artista americano nel 1977 ma prima di finire nelle gallerie e nei musei quell’auto ha raggiunto i 290 km/h sul circuito di Le Mans.

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