Arte

Ulisse

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L’uomo di multiforme ingegno che città vide molte

Così Omero, o chi per lui, definisce il protagonista di uno dei più grandi poemi epici della cultura mediterranea. Ulisse è un uomo vero, dell’umanità ha i pregi più nobili e i difetti più mediocri: è curioso, astuto e coraggioso, ma è anche capace di inganno, violenza, cinismo e perfidia.

Il poema di Omero inizia con la fine della guerra di Troia, in pratica comincia dove l’Iliade finisce e si divide in tre parti; la Telemachia, cioè la narrazione dei viaggi di Telemaco, il figlio di Ulisse che parte alla ricerca del padre.

Il Ritorno, cioè la narrazione delle avventure favolose di Odisseo e del suo lungo viaggio in mare e di quando il dio Poseidone s’infuria contro di lui perché ha accecato il figlio Polifemo fino al ritorno dell’eroe alla sua casa sull’isola di Itaca.

Infine l’ultima parte è dedicata alla Vendetta, cioè la strage dei Proci che avevano tentato di sottrargli il trono e la moglie Penelope.

Ulisse li sconfigge con l’aiuto della dea Atena e del figlio Telemaco. Il mito di Ulisse nacque con Omero e sopravvisse nei secoli: nella Divina Commedia di Dante Alighieri, nei versi di Ugo Foscolo e in quelli di Giovanni Pascoli. Nelle poesie di D’Annunzio, Gozzano, Ungaretti, Pavese e Saba.

Rivisse nei versi di grandi autori greci come Kavafis, Kazanzakis, Sefèris e Ritsos e fu consacrato nell’Ulisse di James Joyce.

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  1. Pingback: IL canto del mare | OggiScopri

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